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"è tanto tempo che non piove, è tanto tempo che non amo, è tanto tempo che non cade rugiada su questa terra, è tanto tempo che non passano treni da questi binari, binari secchi di lato alla stazione"
{ Giovanni Bogani, Amélie, in Per tutto il tempo che ci resta }

"E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell'altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei. E non c'è niente di meglio al mondo."
{dal film: Tre metri sopra il cielo }

"Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei.
Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. "
{ Negramaro, Una Volta Tanto (Canzone Per Me) }

"Ma la Strega infastidita
caro Osvaldo, dalla vita
mi risponde:
'Sono in cerca di un riparo originale'
ricomincio allora a correre
la vorrei un po' riscaldare"
{ Martinicca Boison, Dialogo con Osvaldo - riguardo alla Strega }


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giovedì, 14 agosto 2008

Buone vacanze!

Domani anche io fuggirò dalla città, dopo tanti giorni di patimento a causa del caldo. Mi aspetta il Cilento, di nuovo come due anni fa, ma sarà tutto così diverso, già lo so... lo sento. Rivedendomi nelle foto di due anni fa mi viene da ridere, e anche a rivedere la Giò... madonna, che cosa non ci è successo in questi due anni! Però adesso siamo felici tutti e due, se pur di felicità diverse. La mia più tormentata, come sono io, e più di ricerca continua... una mareggiata, insomma. Ma una mareggiata sorridente.
Comunque sto andando o.t. { ma forse è anche perché oggi non l'ho sentita e allora volevo lasciarle il messaggio in the bottle } .... dicevo: buone vacanze. Ci si risente quando torno.

Castellabate 2006

postato da: francesca78 alle ore 21:23 | Permalink | commenti (1)
categoria: foto, amicizia, emozioni, attese, me , viaggi-luoghi


martedì, 12 agosto 2008

...C'e' una barca pronta
dietro a un'altra pagina
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell'oceano
forse c'e' una spiaggia
dietro a un'altra pagina
 Ma come puo' accaderti questo?
 Decolli a bordo del tuo lettoFollonica 2005


 Stai tranquilla non e' niente

e' solo vita che entra dentro...

{ Negrita, Hemingway }

... Sei uguale a me, altro che no, sei come me in ogni atomo. Ogni atomo.
{ Negrita, Ogni atomo }

postato da: francesca78 alle ore 14:57 | Permalink | commenti
categoria: pensieri, canzoni, incontri, emozioni, dolcezza, serenità, me


lunedì, 11 agosto 2008

Due di due { Andrea De Carlo }

Nel caldo di questi giorni estivi la lettura mi fa compagnia. Chiusa nella mia tana calda ma con il ventilatore puntato addosso, leggo e rileggo libri. Questi giorni sono stati percorsi da un libro che ho ripreso in mano dopo 11 anni per vedere se era poi vero che uno dei protagonisti alla fine .... { beh, non vi dico cosa, altrimenti vi tolgo il piacere di scoprirlo da voi } e per vedere se ancora mi piaceva come quando lo lessi la prima volta.
Il libro in questione è "Due di due" uno dei primi libri di De Carlo, forse uno di quelli meglio riusciti "quando De Carlo non era il personaggio che è adesso".

Due di due. Guido e Mario. Una amicizia nata tra i banchi di scuola e che prosegue a singhiozzo per anni, coinvolgendo anche le persone che fanno parte delle loro rispettive vite, in un intreccio a volte difficile da gestire. Un legame impari, anche, basato sul prevalere di una delle due figure { quella di Guido } sull'altra.

"Mi chiedevo se è possibile che i ruoli in un'amicizia cambino a un certo punto, o sono invece destinati a restare uguali attraverso lo scorrere del tempo e il lento trasformarsi delle persone; se l'interesse di una conversazione tra noi sarebbe sempre stato sbilanciato a suo favore."

E leggendo il libro mi viene da pensare quanto sia possibile creare un legame veramente paritario oppure se in fondo è vero che c'è sempre, in tutti i rapporti, una parte che prevale, anche se magari non è sempre la stessa...

"
In tutti questi anni mi ero abituato a girare intorno al punto di vista di Guido come una barchetta intorno a uno scoglio; l'idea che i nostri ruoli si potessero rovesciare mi riempiva di sgomento."

E se è vero, anche, quello che dice Guido ad un certo punto, ossia se «forse è solo la vita che deteriora i sentimenti e li trasforma in trappole, per quanto uno ci possa stare attento» o ancora che «Ti sembra che una persona cambi da un momento all'altro, ma è solo che le hai sovrapposto un'immagine per farla corrispondere a come la vorresti.»

Sicuramente la lettura di questo libro ad anni di distanza ha toccato punti diversi da quelli della prima volta in cui ricordo ammiravo l'amicizia che comunque continuava nel tempo. Ora la maturità e gli anni riescono a farmi vedere gli stridori dei legami che percorrono il libro. Continuo comunque ad amarlo, seppur per motivi diversi, con la speranza di trovare dentro di me almeno un po' della forza di volontà di Mario per affrontare la mia vita... che tra l'altro «Ci siamo già bruciati mezza vita senza neanche accorgercene». Azz...

postato da: francesca78 alle ore 16:09 | Permalink | commenti
categoria: letture


sabato, 09 agosto 2008

A Firenze è sempre caldo, ma oggi spira un timido alito di vento.
Le mie giornate procedono lente, tutte uguali a se stesse se non per i dopocena che donano un minimo di senso al tutto.
Leggo, leggo molto. Ogni tanto vedo qualche film. Ascolto musica che non ho mai sentito prima. Guardo il cellulare, anche, ma non mi decido a usarlo. Per dire cosa, in fondo? Per far capire cosa? E' un mezzo così freddo l'sms, non fa cogliere le sfumature che già non son brava a spiegare con le parole.
Non so come mai ma esce sempre qualcosa di diverso da quello che sento e provo: o più forte o più debole della semplice ebrezza e curiosità che provo all'idea di conoscermi meglio con una persona che perlomeno ha scalfito il mio muro di protezione con passi leggeri.

postato da: francesca78 alle ore 11:18 | Permalink | commenti
categoria: pensieri, emozioni


venerdì, 08 agosto 2008

Milonga

Il tango è un ballo che richiede grande capacità, da parte del cavaliere, di guidare la dama, mentre questa deve essere abile nel capire i comandi che l'uomo le dà con le mani, le braccia ed il corpo.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.

Tango Argentino

"Abbraccia la tua ballerina come la cosa più preziosa che tu abbia mai avuto tra le tue mani".
"L'uomo è una colonna e la donna la sua decorazione".
{ Carlos Gavito }


Ieri ho partecipato ad una lezione gratuita di tango argentino per principianti, sotto invito di una delle ragazze che seguo in questo periodo di tirocinio. Saldamente abbracciata al ballerino che mi era stato assegnato, ho pensato ai messaggi nascosti nel tango. Impari anzitutto ad avere fiducia nel compagno, perché è lui che ti porta e tu lo devi seguire incondizionatamente. E devi stare al suo passo, ma quando poi diventi brava puoi inserirti negli spazi vuoti per improvvisare. Questo mi ha fatto pensare, perché se il compito della donna nel tango fosse esclusivamente quello di seguire l'uomo senza mettere mai del suo avrei storto un po' il naso, ma qui invece si tratta, credo, di una certa alchimia. Questa alchimia si ritrova nel fatto che ogni coppia ha un suo modo di ballare,  di improvvisare, insomma... una sua intesa.

postato da: francesca78 alle ore 12:44 | Permalink | commenti (2)
categoria: pensieri, amore, foto, emozioni, mf


giovedì, 07 agosto 2008

Voglio restare tutto il giorno in una vasca


perche' per questo non c'e' ancora medicina
che mi trasformi la mia vasca in piscina
e tantomeno trasformare tutto in mare,
pero' qualcuno lo dovrebbe inventare
{ Alex Britti, La vasca }

Andiamo a Papeete?

postato da: francesca78 alle ore 11:17 | Permalink | commenti (1)
categoria: canzoni, foto, video


giovedì, 07 agosto 2008

Fare ciò che mi va...

Camminare in un pomeriggio assolato ed afoso fiorentino verso la fermata del bus ascoltando "Ho imparato a sognare" dei Negrita e decidere che non ho voglia di aspettare un segnale, che un sms non costa molta fatica, che non è una gara a chi ci pensa prima, che devo fare ciò che mi sento e trovarmi così a scrivere quell'sms leggero che sa un po' di "penso a te". E che cmnq non sa di promesse o di asfissia. E' solo un pensiero che prende forma. E' solo la curiosità di vedere che potrebbe succedere se... è solo tenere il filo di questa curiosità.
Per poi ritornare altrove. Al bus che passa, a "Due di due" che leggo ascoltando musiche random sul mio ipod, all'Eleonora che mi chiama per dirmi che mi aspetta lì in terrazza, alla mia fermata e cammnare di nuovo nel caldo, altre musiche, la confusione delle persone, l'ingresso dell'Oblate, l'ascensore, il viso accaldato di Eleonora davanti al suo pc, i paragrafi da rileggere, il tempo che scorre e il mio sguardo che ogni tanto cade sul cellulare.... poi mentre stiamo andando verso quel posto dove fanno la granita siciliana sapere di lui. Dividermi tra le parole di Eleonora e le parole del suo sms. Riporre il pensiero e il cellulare, entrare dal gelataio, scegliere i gusti, ricevere una telefonata della Vero che mi chiede delucidazioni su msn, salutarla veloce, il sapore del caffè mischiato con la crema, tornare al parcheggio dei motorini, parlare un po', salutare Eleonora, decidere in che direzione andare, arrivare alla fermata, aspettare riaccendendo l'ipod e riaprendo "Due di due", prendere il mio bus, sedermi, scendere alla mia fermata...

postato da: francesca78 alle ore 01:19 | Permalink | commenti (3)
categoria: me


martedì, 05 agosto 2008

L'egoismo a volte è sopravalutato.

Comincio a pensare che provarlo, in piccole dosi, è naturale e non soltanto... è pure sano!
Obiettivamente: trovatemi una persona che non sia almeno un po' egoista nella vita... eppure sono tutti così bravi a giudicare gli altri per questo "peccato".
E anche se ci illudiamo dicendo che noi del giudizio degli altri ci disinteressiamo, in realtà siamo poi i più grandi giudici di noi stessi e in questo nostro giudicare incanaliamo le voci delle persone che ci circondano o della società. Per cui ci prendiamo solo in giro da soli.
Ovvio che non valgono gli eccessi. Guardare solo a se stessi è sbagliato e improduttivo. Porta solo alla distruzione. Ma lo stesso vale se guardiamo sempre e solo al resto del mondo.
Forse la soluzione è l'equilibrio. Che a ben pensarci è una soluzione per tanti problemi del nostro quotidiano.

Cercando conferma riguardo le mie intuizioni, uscite fuori da una conversazione con un amico che si sente in una fase combatutta tra il dispiacere filantropico per il dolore altrui e la voglia di vivere spensierato, sono incappata in questo scritto che mi ha ricordato altri discorsi di questi giorni, con altre persone e anche con me stessa. Ne cito degli stralci:

"Purtroppo i metodi educativi della nostra società ci impongono regole, giudizi, sensi di colpa e di ineguatezza in particolare quando siamo felici, amiamo, godiamo, ridiamo, partiamo, desideriamo, ci lasciamo andare e ci portano a controllare noi stessi, le nostre pulsioni, i nostri desideri. [...]
Pensare a se stessi viene ritenuto un atto di egoismo, niente di più sbagliato e deletereo.
Dovremmo iniziare a pensare di più a noi stessi preoccupandoci meno degli altri, questo non è egoismo, è ricerca della propria strada, evoluzione.
Egoismo è solo se danneggiamo realmente qualcuno, non se cerchiamo di amare di più noi stessi.[...]
La sofferenza deriva dal fatto che cerchiamo di resistere alle nostre passioni e ai nostri desideri.[...]
Non dobbiamo resistere alle passioni, a controllarle, a giudicarle, a fermarle o a sentirci in colpa quando le esperimentiamo.
Il compito delle passioni è ricordarci chi siamo, che siamo vivi, che amiamo, che ci amiamo.[...]
E’ importante non lasciarsi condizionare dai voleri altrui dai desideri che gli altri riservano per noi, ma seguire i nostri reali desideri, incamminarci sulla propria strada, seguire le proprie scelte, senza sopprimerle, ascoltare il proprio mondo interiore, ciò che ci dice la nostra anima, e lo può dire solo a noi, questo è il sano egoismo."
{ Monica Giovine, Il sano egoismo }

Nonostante mi renda conto dei limiti dell'articolo { e del sito } pregno di new-age, reiki e olismo, mi trovo abbastanza d'accordo con le affermazioni qui sopra riportate e mi rendo conto che purtroppo questi punti cardine sono spesso sottovalutati dalle persone e nei nostri rapporti con esse.

postato da: francesca78 alle ore 16:45 | Permalink | commenti (3)
categoria: pensieri, psicologia


lunedì, 04 agosto 2008

...quando tutta la vita è una bella canzone...

...e mentre tu stai viaggiando verso il mare veneto per una settimana di divertimento ma, pensi, poco relax, con i miei consigli su quel posto che conosco fin troppo bene a 1 ora da dove vai tu... io sono qui che sto pensando a quanto in queste "pagine" tutto sia fermo a quella iniziale danza rituale in cui ci si gira intorno un po' circospetti cercando di dare e ricevere input per vedere se... ed invece le cose sono andate oltre, con la leggerezza che cercavo. Quella che mi ha portato a prendere questo poco tempo e viverlo come veniva, essendo me... me stessa e nient'altro. E chiedendoti di essere te stesso e nient'altro. Che se non ti capisco ti chiedo, non ti preoccupare.
E mi stupisco di come è servito così poco per riuscire a vivere questa novità nel miglior modo, senza distruggerti e senza distruggermi come spesso ho fatto in questo periodo. E penso a ieri, abbracciata a te, con un po' di vento che mi scompigliava i capelli, e alla voglia di stare lì ancora un po'... e non so bene che ne sarà, perché le vedo le diversità tra noi...  ma vedo anche come ora ci sia qualcosa che... ci avvicina, e allora penso che vale la pena provare a conoscerci meglio, che forse ognuno ora può donare all'altro quella serenità che entrambi palesemente cerchiamo. 
E sono felice del piccolo dono che questo agosto mi ha dato...

postato da: francesca78 alle ore 12:37 | Permalink | commenti (3)
categoria: pensieri, incontri, emozioni, serenità


venerdì, 01 agosto 2008

Happy ending

Ending-evening interessante: una persona che ha il coraggio di vivere come dovremmo avere tutti, senza perdere troppo tempo a piangere sul latte versato, pensarla un po' alla Rossella O'hara... "domani è un altro giorno" . E che mi dice che non ha senso tutti quei perchè se ma... che si deve fare ciò che si sente, punto. Che non ci si deve far scuotere dagli altri, non si deve star lì ad aspettare ed essere marionette a seconda delle risposte che arrivano o meno. Mi colpisce, anche perché prima che iniziasse questa discussione ero lì a pensare ai miei "ma se" e avevo fatto partire la macchina infernale, per poi ricordarmi di quando anno scorso ho imparato a pensare "chi se ne frega" e alle conseguenze positive che quel pensiero mi aveva portato.

Beccare poi in orari improponibili il mio amico del mare che conosco da quando avevo 15 anni, ossessionato da una vita da un amore ormai paleolitico, che ti dice che ha una bella notizia e che si è innamorato come quella volta lì e ti scrive cose come questa: "ma quando incontri  una persona che sta ad ascoltarti in un letto fino alle sei del mattino senza che accada niente e   che gli piaci perché capisce  cosa  ti porti dentro e nn solo fuori ...  vale la pena rischiare e  cambiare  la propria vita" .... mi dona una gioia così grande che se non ci fossero tutti quei kilometri a dividerci lo abbraccerei così forte da stritolarlo tanto sono felice per lui.
E penso che succederà anche alle altre persone che "amo" e a me un giorno...
... e con questo pensiero vado a dormire con il sorriso sulle labbra.

"Perchè poi è questo il succo: nella vita non si vince sempre, anzi. Ma il punto è che un conto è perdere, e un conto è non giocare proprio." { da Come rose di Jericho. }

postato da: francesca78 alle ore 03:05 | Permalink | commenti (6)
categoria: pensieri, amore, amicizia, incontri